Dott. Gaetano Di Terlizzi

Peeling Medico – I Filler

PEELING MEDICO

Il Peeling (termine che origina dall’inglese to peel, ovvero spellare), è una procedura medica che consiste nel determinare una abrasione dell’epidermide o del derma superficiale/medio.

Tecnica questa, eseguita mediante l’utilizzo di un agente chimico, generalmente un acido, o tramite l’utilizzo di un mezzo fisico (luce pulsata, sorgente laser,etc..), allo scopo di donare nuovo vigore ai tessuti, migliorare l’aspetto delle rughe superficiali, i danni da acne, trattare le pigmentazioni cutanee senili ed i danni da fotoaging (invecchiamento cutaneo da foto-esposizione).

L’azione del peeling è dipendente dalla acidità della sostanza utilizzata, dalla sua concentrazione e dal tempo di applicazione.
Le sostanze maggiormente utilizzate in questo tipo di trattamento,sono:

  • Alfa-idrossiacidi, come ad esempio l’acido glicolico,citrico,lattico,tartarico,malico e mandelico;
  • Acido Piruvico (alfa chetoacido);
  • Acido Salicilico (acido carbossilico);
  • Acido Retinoico, derivante dalla Vitamina A;
  •  Resorcina,derivante dal benzene;
  • Soluzione Jessner (che si ottiene dalla unione dell’acido lattico,salicilico e rosorcina in soluzione alcolica);
  • Acido tricloroacetico (T.C.A), derivante dall’acido acetico;
  • Fenolo,derivante dal benzene.

I Peeling possono essere classificati, secondariamente al danno da essi provocato in:

  • Peeling superficiali (interessata la sola epidermide),consigliabili in caso di piccole rughe, moderate lesioni attiniche,acne di tipo volgare attiva ed acne rosacea;
  • Peeling intermedi (coinvolta oltre l’epidermide anche il derma superficiale),utilizzati per rughe moderate, melasma, lesioni attiniche,cheratosi attiniche,efelidi,cheratosi seborroiche;
  • Peeling profondi (epidermide e derma superficiale e medio),da eseguirsi solo da personale esperto, in seguito alla necrosi cutanea in grado di provocare.

Controindicazioni al peeling sono rappresentate da pazienti con fototipo secondo Fitzpatrick dal IV al VI, gravidanza, Herpes simplex, dermatite atopica, melasma medio-profondo, orticaria cronica,interventi chirurgici recenti o ferite nell’area da trattare.
Nell’immediato post-peeling,la regione trattata potrà apparire eritematosa,e nei giorni seguenti la cute presenterà una esfoliazione più o meno marcata,quando la riepitelizzazione sarà ultimata, la cute apparirà liscia e levigata, con rinnovato turgore e lucentezza, le rughe assottigliate e le iperpigmentazioni schiarite.
Non dobbiamo dimenticare di proteggere la cute per tutta la fase del trattamento, con creme a schermo totale, evitando l’esposizione solare e di sottoporsi a lampade UV, e sarà comunque consigliabile l’utilizzo di protezioni alte nei mesi successivi.

I FILLER

Sostanze che vengono iniettate nella cute per la correzione degli inestetismi del viso come i segni dell’invecchiamento cutaneo, le rughe,o per la correzione dei volumi del volto, in modo particolare per il trattamento di zigomi,mento e labbra.
Le iniezioni di filler,vengono eseguite in ambulatorio, con aghi molto sottili, e non richiedono l’uso di anestesia ( in taluni casi è adoperata una formulazione in pomata per uso topico da applicare prima del trattamento), e possono determinare la comparsa di piccoli ematomi riassorbibili in 3-4 giorni, con ripresa immediata delle normali attività da parte del paziente.

Classificati in base alla loro composizione chimica, vengono distinti in fillers biologici, totalmente riassorbiti dalla cute per meccanismo di digestione enzimatica o disgregazione secondaria alla mimica facciale, con una durata sino ai 6 mesi dalla applicazione (la durata di un filler è influenzata anche dallo stile di vita del soggetto,ovvero fumo,esposizione solare,assunzione di alcolici etc..);ad essi appartengono i fillers di collagene, acido ialuronico, acido polilattico.
Fillers sintetici, sono sostanze permanenti nella cute, come patch, fili,o protesi sagomate ed introdotte mediante tecniche chirurgiche.
Controindicazioni all’impianto di un filler sono:

  • Allergia documentata al materiale da inserire;
  • Gravidanza;
  • Collagenopatie;
  • Herpes in fase attiva;
  • Malattie autoimmuni;
  • Disfunzioni della coagulazione;

La correzione degli inestetismi del viso mediante inserimento di un filler, può essere effettuata con le seguenti tecniche:

  • Micropomfi in serie;
  • Lineare;
  • Tunnelizzazione,
  • Ad incrocio;
  • A ventaglio;
  • Tecniche miste.

Nell’immediato post-trattamento e nelle successive 24/48 ore, il paziente dovrebbe astenersi dall’esercizio fisico intenso, dall’esposizione solare, a lampade a raggi UV, ed al calore (sauna o bagno turco),e dall’assunzione di sostanze alcoliche.

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