Dott. Gaetano Di Terlizzi

Malattia da Reflusso Gastro-Esofageo

MALATTIA DA REFLUSSO GASTRO-ESOFAGEO

La malattia da Reflusso Gastro-Esofageo ( MRGE ), è causata dal reflusso in esofago del contenuto gastrico, che determina il verificarsi di  sintomi quali pirosi e rigurgito, con successive evidenze alla Gastroscopia di lesioni infiammatorie ( ESOFAGITE ), od ulcerative, od il riscontro di trasformazione metaplastica della mucosa ( Esofago di Barrett ).

Nello studio di tale patologia è importante considerare il tempo di insorgenza dai pasti del reflusso, ed il tipo di reflusso stesso ( liquido, gassoso o solido ); qualora si verifichi entro le due ore dai pasti , la causa potrebbe essere da ricercarsi in una infezione da Helicobacter Pylori, o in una diminuzione del tono a carico del cardias  ( sfintere esofageo inferiore ), che separa l’esofago dallo stomaco, ed in casi più rari essere dovuto a discinesie ( disturbi motori ); se il reflusso si realizza oltre i 120 minuti sarebbe da ricercarsi come causa una origine intestinale.

La sintomatologia è caratterizzata da bruciore retrosternale ( pirosi ), rigurgito, ed in taluni casi disfagia ( sensazione di difficoltà nella deglutizione ), odinofagia ( dolore associato alla deglutizione ), ed algia tipo anginosa; tra i sintomi di tipo extraesofageo, potrebbero verificarsi tosse cronica o stizzosa, scialorrea, raucedine, laringite, disfonia, asma in modo particolare notturno, sino ad una polmonite ab ingestis.

Per la diagnosi è necessaria una ph-metria esofagea 24 ore, la manometria esofagea per lo studio del tono cardiale, ed ovviamente la Gastroscopia, per la valutazione del danno a carico della mucosa; sarà comunque utile eseguire la ricerca della presenza di Helicobacter Pylori, per la scelta della terapia più indicata.

Oltre a norme di tipo igienico-dietetiche ( pasti piccoli e frequenti, riduzione di bevande gasate, caffè, alcolici, cioccolata, succhi acidi, e la cessazione del fumo ), la terapia si fonda sull’utilizzo di farmaci appartenenti alla classe degli inibitori di pompa protonica, anti-H2, antiacidi, alginati e pro cinetici.

La scelta di una eventuale terapia chirurgica, deve essere presa in considerazione dopo approfondite indagini e solo nei pochi casi in cui si manifesti una mancata risposta alla terapia farmacologica; essa si fonda sull’intervento definito funduplicatio  ( secondo Nissen, Toupet, Dor ), che consiste nella creazione di una valvola attraverso la plicatura del fondo dello stomaco, e contestualmente si può provvedere alla risoluzione chirurgica della diastasi dei pilastri diaframmatici, che associa la malattia da reflusso gastro-esofageo all’ernia iatale.

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