Dott. Gaetano Di Terlizzi

Calcolosi della Colecisti

CALCOLOSI DELLA COLECISTI

La calcolosi della colecisti o colelitiasi, è una patologia frequente in modo particolare nei Paesi socio economicamente più sviluppati,con incidenza che aumenta progressivamente con l’età.

Sono maggiormente interessate le donne (rapporto F:M 4:1), particolarmente chi ha avuto una o più gravidanze,verosimilmente perché soggette a stimoli ormonali che alterano il metabolismo lipidico.

 

La patogenesi della formazione dei calcoli è complessa, anche se potremmo ricondurla ad un fenomeno di dismetabolismo,  di flogosi od infine a stasi biliare.
Importante è il rapporto vigente tra la concentrazione e l’interazione tra gli acidi ed i sali biliari, il colesterolo ed i fosfolipidi nella bile.

I calcoli possono interessare anche le vie biliari intraepatiche ed i dotti maggiori; il loro riscontro nell’Epatico Comune e nel Coledoco, è il risultato di una migrazione dei calcoli dalla colecisti; nella variante primitiva, la calcolosi del Coledoco si sviluppa in pazienti con:

  • malattie emolitiche croniche;
  • parassitosi epatobiliari;
  • colangite cronica ricorrente;
  • anomalie congenite dei dotti biliari, in modo particolare nella Malattia di Caroli;
  • dilatazione, sclerosi e stenosi dei dotti.

A seconda della loro composizione chimica, si differenziano in calcoli di colesterolo puro, calcoli pigmentari puri (bilirubinato di calcio), e composti.
Nella maggior parte dei casi la calcolosi della colecisti può essere asintomatica per molti anni, venendo identificata in modo del tutto accidentale grazie ad esami strumentali (ETG ad esempio) effettuati per altra patologia.

In altri casi invece, la sintomatologia è di tipo dispeptico (digestione lenta con senso di pesantezza e tensione epigastrica, cefalea, nausea, bocca amara al mattino), intolleranza per taluni cibi (in modo particolare grassi e fritti), eruttazione ed a volte vomito.

In casi particolari, può insorgere il dolore tipico della colica biliare, di intensità variabile e progressiva, localizzato all’ipocondri destro ed epigastrio, irradiandosi posteriormente ed in alto ed a destra, nello spazio interscapolo-vertebrale, sino alla spalla ed il collo.

La diagnosi può essere posta mediante una accurata anamnesi, un attento esame obiettivo ed una Ecografia dell’addome.

Le principali complicanze della calcolosi della colecisti sono per lo più di natura infiammatoria ed ostruttiva, quali colecistiti, calcolosi del coledoco, papilliti, odditi e pancreatiti.

Il trattamento si fonda su un approccio medico, con farmaci a base di acido chenodesossicolico o ursodesossicolico, che agiscono sui calcoli piccoli e composti esclusivamente di colesterina.

Il trattamento di elezione è comunque rappresentato dall’intervento chirurgico, che consiste nell’asportazione dell’organo (colecistectomia) eseguibile per via laparotomia o laparoscopica.

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