Dott. Gaetano Di Terlizzi

Chirurgia Estetica Viso

BLEFAROPLASTICA O CHIRURGIA DELLE PALPEBRE


È un intervento che ha lo scopo di  eliminare la cute in eccesso e le borse intorno agli occhi. Non tutti i pazienti hanno necessità di rimuovere sia la cute che il grasso in eccesso, a volte è sufficiente solo una delle due cose. Non possono essere eliminate le rughe intorno agli occhi, le cosiddette zampe di gallina, per le quali è necessario un trattamento con tossina botulinica. La durata e qualità dell’intervento dipendono da numerosi fattori quali l’età del paziente , le condizioni fisiche, la struttura ossea sottostante  e le abitudini di vita e variano da persona a persona.

Prima dell’intervento
Durante la prima visita specialistica vengono discussi con il paziente gli obiettivi   , le aspettative e i limiti dell’intervento. Sono raccolte tutte le notizie riguardanti lo stato di salute del paziente e prescritti gli esami necessari. Nei dieci giorni che precedono l’intervento chirurgico devono essere sospesi tutti i farmaci che possono influire sul processo di coagulazione  del sangue(aspirina, vivin  C coumadin e simili) .

In cosa consiste l’intervento?
L’operazione viene eseguita in anestesia locale con una lieve sedazione e dura circa un’ora e trenta minuti. Viene praticata un’incisione a livello della piega delle palpebre superiori quindi asportato l’eccesso di cute ed eventuali borse di grasso presenti. Per la palpebra inferiore l’incisione è  praticata un millimetro sotto le ciglia oppure all’interno della congiuntiva. Si asporta la cute in eccesso mentre gli accumuli di grasso possono essere asportati , riposizionati per correggere la depressione delle occhiaie. Nelle pazienti più giovani senza eccesso cutaneo, ma con borse adipose, è possibile rimuovere il grasso senza incisioni esterne e senza applicare punti di sutura.

Che tipo di anestesia viene praticata
L’intervento, effettuato in regime di chirurgia ambulatoriale, dura circa un’ora in caso di blefaroplastica superiore oppure un’ora e mezza in caso di blefaroplastica completa. È sufficiente l’anestesia locale con un’eventuale sedazione per cancellare qualsiasi sensazione di ansia o dolore. L’intervento è  praticamente indolore ; nella maggio parte dei casi viene riferito  un  indolenzimento o un leggero mal di  testa nei primi due giorni post operatori. Può essere associato un lifting del sopracciglio che ha lo scopo di sollevare la parte esterna del sopracciglio

Dopo l’intervento chirurgico
Durante il periodo post-operatorio è necessario proteggere gli occhi dalla luce solare diretta. Piccoli lividi o ecchimosi superficiali se presenti si risolvono spontaneamente nel giro di cinque-sei giorni. I punti vengono rimossi dopo quattro giorni e qualche giorno dopo è già possibile truccarsi. Le cicatrici saranno poco evidenti già pochi giorni dopo e dopo qualche settimana sarà visibile solo una riga rossastra facilmente mascherabile con un po’ di trucco. Nella maggior parte dei casi si potrà ritornare alla vita sociale dopo circa una settimana.
Il dolore è minimo e comunque controllabile con i comuni analgesici.

Complicanze
Le complicanze sono rare. Dopo la blefaroplastica inferiore si possono comunque avere  delle deformazioni del bordo  palpebrale che scompaiono spontaneamente dopo qualche giorno. Ematomi e infezioni sono molto rari.

LIFTING CERVICO FACCIALE
È  un intervento che serve a risollevare i tessuti  profondi della faccia e del  collo ed a correggere il rilassamento cutaneo ridonando un aspetto più giovanile  e rilassato . Non interviene nella  correzione delle rughe superficiali del viso, in particolare della regione periorale e periorbitaria.  In questo caso il lifting facciale viene abbinato a trattamenti che utilizzano l’acido ialuronico e il botulino mentre per eliminare macchie cutanee  e per migliorare la qualità della pelle si utilizzano laser a radiofrequenza e luce pulsata.Spesso durante l’intervento di lifting facciale per  correggere le rughe naso labiali e per risollevare e tonificare gli zigomi si utilizza sovente la procedura di lipofilling che consiste nel trasferire il proprio grasso , una volta purificato, nelle rughe e negli zigomi.

La tua prima visita
La prima visita è fondamentale.  Si ascolta il paziente e se il viso ed il collo presentano chiari segni di cedimento, ma la pelle ha ancora una certa elasticità, si pone l’indicazione all’intervento.  In caso contrario possono essere sufficienti trattamenti non chirurgici mediante l’utilizzo di laser , botulino, acido ialuronico, peeling per ridare tono e freschezza ad un viso trascurato ma senza vistosi segni di cedimento. Chiunque voglia risolvere problemi inerenti alla perdita di tono cutaneo e muscolare può sottoporsi ad un lifting. Durante la prima visita vengono raccolte tutte le notizie cliniche relative allo stato di salute del paziente e prescritti gli esami ematici relativi all’intervento. La paziente viene informata  di come si svolge l’intervento , di quali possono essere le eventuali complicanze e quali sono i comportamenti da evitare nei giorni precedenti l’intervento. Si consiglia  di non assumere farmaci che influiscono sul processo di coagulazione del sangue quali aspirina , vivin c, coumadin e simili almeno due settimane prima dell’intervento. Si consiglia inoltre di sospendere il fumo almeno10 giorni prima dell’intervento.  Il lifting può essere totale se interessa cioè tutto il viso e il collo, oppure parziale quando interessa solo alcune parti del viso come la fronte, il sopracciglio o soltanto il collo.  Durante la visita le informazioni personali che fornirai  al chirurgo gli permetteranno di consigliarti  il lifting migliore per il tuo viso. Ti verranno illustrati nel dettaglio i particolari di ciascuna tecnica e precisati i pro  e i contro.

Prima del’intervento
La  sera prima dell’intervento si consiglia una dieta leggera  e un accurato lavaggio dei capelli. Ridurre drasticamente o astenersi dal fumare.

Il giorno dell’intervento
L’intervento viene generalmente eseguito in anestesia locale con sedazione che viene somministrata per via endovenosa e che provoca uno stato di rilassamento e calma nel paziente. Dopo accurata detersione e disinfezione del viso si procede  ad incisione della cute davanti all’orecchio ed in alcuni casi, quando vi è un eccessivo rilassamento cutaneo, anche dietro l’orecchio . Attraverso queste piccole incisione il chirurgo può raggiungere il collo  ed  i tessuti della guancia che vengono scollati e ancorati superiormente dopo un’eventuale parziale asportazione di tessuto sottocutaneo chiamato SMAS. In alcuni casi questo sistema muscolare sottocutaneo invece che parzialmente asportato può essere duplicato con dei fili che poi vengono ancorati a strutture più solide e profonde come l’osso dello zigomo  o la fascia del muscolo temporale. Qualora persista un eccesso di grasso a livello del collo e della guancia questo viene aspirato  oppure sciolto con un opportuno laser prima di procedere al lifting vero e proprio. L’intervento dura da 1,5 a 3 ore sa secondo del caso. Durante lo stesso intervento può essere eseguita anche una blefaroplastica completa ovvero l’asportazione del grasso e della pelle eccedente intorno agli occhi. Si procede quindi all’asportazione della cute in eccesso e alla chiusura delle ferite con punti di solito riassorbibili. La trazione muscolare consente un risultato più duraturo ed efficace. Possono essere posizionati a caduta che potranno essere rimossi dopo 24-48 ore. A questo punto si applica un bendaggio morbido compressivo che sarà rimosso  dopo tre giorni.

Decorso post-operatorio
Il decorso post-operatorio dipende dal tipo di lifting effettuato. Si va da una convalescenza di pochi giorni ad un massimo di dieci giorni. A partire dalle 24 ore successive all’intervento si può uscire di casa.  Il bendaggio viene rimosso dopo tre giorni; compaiono gonfiore ed ecchimosi che si risolvono nel giro di sette giorni. Seppur raramente è possibile che si verifichino complicanze minori quali sanguinamento, ematoma, deiscenza della ferita, intolleranza ai materiali di sutura e medicazioni che di solito si risolvono in pochi giorni, come in qualsiasi intervento chirurgico. Si consiglia di evitare luoghi con temperature troppo elevate e l’esposizione al sole per almeno un mese.

OTOPLASTICA
È un intervento che serve a correggere difetti di proiezione e di grandezza del padiglione auricolare come le orecchie ad ansa, dette anche orecchie a sventola o ventola  riportandole in una posizione più corretta  e rendendole più piacevoli. In alcuni casi più complessi serve a correggere difetti di sviluppo dell’orecchio. L’intervento può essere fatto già dai sei anni di età quando cioè lo sviluppo dell’orecchio è ormai completato e comunque a qualsiasi età. Le cicatrici sono nascoste poiché poste nella faccia posteriore dell’orecchio. L’intervento non reca alcun danno o fastidio all’apparato uditivo.

Prima dell’intervento
In sede  di visita specialistica vengono raccolte tutte le notizie relative allo stato di salute del paziente, prescritti gli esami pre operatori, si prende visione del consenso informato nel quale vengono descritte tutte le notizie riguardanti l’intervento. Devono essere sospesi tutti i medicinali che possono influire sulla coagulazione del sangue. Durante la prima visita è anche possibile visionare dei casi di interventi  simili a quello in esame. Lavare accuratamente i capelli il giorno prima dell’intervento.

Intervento
Viene eseguito in anestesia locale eventualmente associata ad una piccola sedazione. Si pratica un’ incisione dietro l’orecchio, attraverso la quale viene asportata la porzione di cartilagine auricolare in eccesso e riformata la nuova piega dell’orecchio in modo da  consentire un avvicinamento dell’orecchio alla nuca. L’intervento dura circa due ore  e, subito dopo, viene effettuata una medicazione compressiva tipo turbante.

Dopo l’intervento
Inizialmente le orecchie  appaiono molto gonfie e con qualche livido che scomparirà nel giro di dieci giorni. La medicazione viene lasciata per circa tre giorni  e poi sostituita con una benda elastica specifica più confortevole che deve essere indossata per circa un mese. Il dolore è facilmente controllabile con i comuni analgesici. I capelli non vengono lavati per 10 giorni e l’attività sportiva intensa sospesa per circa un mese. Possibili complicanze. Il sanguinamento e quindi l’ematoma possono accadere seppur raramente. Le infezioni sono rare e comunque trattate con l’antibiotico, mentre le cicatrice possono andare incontro ad ipertrofia.

PLASTICA DEL MENTO
E’ un intervento che serve ad aumentare la proiezione del mento oppure a ridurlo in caso di eccessiva prominenza.

L’intervento
Attraverso una piccola incisione sotto il mento o all’interno del labbro inferiore viene preparata una tasca a ridosso dell’osso del mento e inserita una protesi in silicone. L’intervento si svolge in anestesia locale  ed è assolutamente indolore e dura circa un’ora. Possono comparire dei lievi edemi ed ecchimosi che di solito scompaiono in pochi giorni.

Decorso post-operatorio
Viene applicata una robusta medicazione mediante cerotti che vengono poi rimossi dopo due o tre giorni. Si consiglia di limitare al minimo i movimenti ampi con la bocca e di limitarsi ad assumere cibi morbidi. Dopo circa una settimana il gonfiore ed i lividi  scompaiono. Il paziente è presentabile dopo una settimana.

Possibili complicanze
Comeperqualsiasi intervento, possono comparire complicanze generali quali ematoma edema, infezioni che si risolvono nel giro di una settimana. Specificatamente si può avere un dislocamento della protesi che richiede un re intervento.

PLASTICA DELLO ZIGOMO
E’ un intervento che ha la finalità di aumentare il volume e la prominenza della zigomo. In questo modo si ottiene anche un sollevamento della cute della guancia.

L’intervento
Viene  effettuato in anestesia locale e la durata  è di circa un’ora. L’aumento o il riempimento dello zigomo può essere fatto con il posizionamento di una protesi in silicone attraverso un’ incisione all’interno del labbro superiore oppure con l’introduzione di grasso prelevato dall’addome o dalle cosce (lipofilling) e introdotto con opportune cannule attraverso minuscole incisioni. Tale risultato può essere ottenuto anche con l’infiltrazione di acido ialuronico specificatamente studiato a tal scopo.

Dopo l’intervento
Sia nel primo, che nel secondo caso, residuano un certo gonfiore e qualche lieve livido che scompaiono nel giro di due–tre giorni.

RINOPLASTICA
Essendo il naso posto al centro del viso, l’intervento di rinoplastica è uno di quegli interventi che modificano significativamente l’aspetto del viso. È un intervento complesso che richiede molta esperienza da parte del chirurgo anche se non reca molti fastidi al paziente. Serve a modellare le strutture ossee e cartilaginee del naso, allo scopo di eliminare o migliorare gli inestetismi della piramide nasale quali il gibbo o la punta globosa.

Visita
Durante la prima visita  il medico prescriverà tutti gli esami necessari all’intervento ed eventualmente una TAC qualora  sia necessario intervenire anche sulla parte funzionale del naso. In questa sede il chirurgo valuterà lo spessore della cute  nasale che è fondamentale per ottenere una migliore definizione della punta. Con  un specifico  programma,  dopo aver fotografato la paziente , è possibile simulare il risultato  post intervento.

Prima dell’intervento
Il paziente dovrà rispettare il digiuno dalla mezzanotte precedente  l’intervento, potrà assumere solo i farmaci che prende normalmente. È  consigliabile astenersi dal fumo o comunque ridurne la quantità. Non si possono assumere i farmaci che influiscono sulla coagulazione del sangue come aspirina,  coumadin e simili.

Intervento
Esistono sostanzialmente due tecniche per effettuare un intervento di rinoplastica :quella chiusa e quella aperta definita open. Nel primo caso vengono effettuate due piccole incisioni all’interno delle narici attraverso le quali si procede alla eliminazione del gibbo nasale, a sollevare il naso , a ridurre lo spessore e la larghezza della punta, riduzione della larghezza del naso. Si ricorre alla tecnica open soprattutto quando si devono fare numerosi interventi sulla punta del naso. Terminato l’intervento viene posizionato un tutore contenitivo che ho scopo di proteggere il naso e mantenere fissa la struttura ossea.Vengono posizionate due garze vasellinate all’interno delle narici che di solito vengono rimosse dopo 24 ore.

Anestesia
In genere l’intervento, che dura circa un’ora, viene  eseguito in anestesia locale con  sedazione.  Ciò consente di evitare una degenza ospedaliera , provoca meno stress per il paziente e può essere dimesso dopo 5-6 ore dall’intervento. Il dolore post operatorio è minimo e comunque controllabile con i comuni analgesici.

Dopo l’intervento
Si consiglia di  dormire con il capo leggermente sollevato la notte dell’intervento.Nella cosiddetta rinoplastica completa, punta e dorso, compaiono di solito delle ecchimosi e lividi   accompagnati da un certo gonfiore delle guance e degli occhi, tra l’altro molto variabili da paziente a paziente, che di solito scompaiono dopo 4-5 giorni. Il ritorno alla vita sociale avviene dopo circa una settimana quando viene rimosso il gessetto contenitivo e rinnovata la medicazione con dei cerottini. Il risultato definito si ottiene dopo 1 mese in caso di intervento sul gibbo  nasale,  ma può arrivare fino a tre mesi nel caso di intervento sulla punta.Non si devono indossare gli occhiali che poggino sulla piramide nasale per almeno due mesi

Complicazioni
L’intervento di rinoplastica può essere soggetto a complicanze generiche come per qualsiasi intervento quali: sanguinamento, infezione, deiscenza della sutura, intolleranza ai materiali da sutura. Dopo la rinoplastica possono esitare imperfezioni estetiche e/o funzionali che richiedono un intervento di revisione.

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